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e-Residency

METTERSI IN AFFARI DIVENTANDO UN CITTADINO DIGITALE ESTONE

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Probabilmente non sono l’unico a cui viene in mente di mettere in pratica quell’idea imprenditoriale che da tempo gli ronza in testa. Ogni volta che ne parlavo con un notaio o alla camera di commercio o ad un commercialista o infine ad un direttore di banca, ripeto, ogni volta capitava che dopo 10 minuti sembrava che queste persone guardassero dietro di me come se vedessero un marziano. Solo dopo mi rendevo conto che quel marziano ero io.

Nel 2007, ad esempio, coinvolsi donne e uomini tra ricercatori universitari, informatici e appassionati per creare una società che fornisse banda larga tramite una rete mesh via wi-fi. Ero anche convinto che avrei sviluppato una killer application permettendo l’invio di sms via web. Il mio commercialista non seppe dirmi di no ma visto il numero di persone dovevo fare una srl e quindi dovevo far accettare dal notaio l’oggetto sociale che spiegava appunto cosa volessi fare. Per farla breve il notaio mi disse che quella tecnologia non esisteva! Nel confermarmi che quindi lui non poteva procedere provò ad accennarmi ad una ipotesi di parcella “per il lavoro di ricerca svolto”. Gli risposi che per le comunicazioni finanziarie accettavo solo piccioni viaggiatori. Stranamente non mi è mai arrivato alcun piccione da lui.

E pensare che per premunirmi avevo chiesto al Ministero di farmi riconoscere come WISP (Wireless Internet Service Provider). Poi mi chiesero anche dove facevo passare i cavi!

Da un paio di anni però ho risolto il problema. Posso avviare una società in fase embrionale o pre-start up con tanto di numero identificativo societario (tipo P. Iva) e conto in banca con relativo IBAN. Sono diventato cittadino digitale Estone e voglio spiegarvi come ho fatto.

Un po’ di storia
Attualmente l’Estonia è considerata la Silicon Valley d’Europa. Dopo la riacquistata indipendenza dall’URSS, in modo pacifico, l’Estonia si trovava al cambio di secolo con infrastrutture a dir poco obsolete. Una lungimirante guida politica puntò tutto sulla nascente tecnologia Internet per la normale comunicazione fra i cittadini e quest’ultimi con la PA. Forse non lo sapere ma Skype è nata lì e ai bambini di prima elementare è insegnato obbligatoriamente il coding. E sono bravissimi.

Primi, veloci, passi
Il processo di candidatura è semplice e mi ci sono voluti meno di 5 minuti. Basta seguire le istruzioni e caricare una copia del passaporto (non avevo uno scanner e ho scattato una foto con il mio telefono) e una foto diversa da quella del passaporto (mi sono fatto un selfie – il mio primo ed unico). Contestualmente ho effettuato il pagamento richiesto: 101,99 euro.

Dopo 15 giorni circa – che come mi avevano avvisato sono stati usati dalla polizia estone nel chiedere informazioni su di me tramite i canali della Comunità europea di cui fanno parte dal 2004 – mi hanno chiesto di scegliere un posto dove andare a ritirare il mio kit. Sempre on line sono andato sul sito dell’ambasciata estone a Roma e tramite uno specifico form ho preso appuntamento per la settimana dopo. La conferma mi è arrivata in tempo reale.

Recatomi in ambasciata – alle 14e45 del 6 luglio –  una gentile e impassibile impiegata ha chiesto di vedere lo stesso documento usato per fare la richiesta e mi ha invitato a mettere un mio dito su un lettore di impronte digitali. Dopo 5 minuti ero già fuori l’ambasciata con il mio kit.

Tornato a casa volevo subito usare la mia card ma dovevo aspettare la mail di attivazione che in due giorni mi hanno inviato insieme al link dell’applicativo.
Scaricando quest’ultimo attivo tutta la struttura basata sulla blockchain estone. In questo caso una blockchain mista, o ibrida, pubblico-privato.

Avviare in Italia una attività che coinvolga più persone oltre me, che tratti della blockchain e delle relative DApp (Decentralized Application) è praticamente impossibile. Non saprei proprio da dove incominciare a spiegare cosa voglio fare. È come se avessimo in mano una macchina molto performante ma ancora non fossero state create le strade. A noi tocca tracciarle e realizzarle per fare connessioni ancora mai realizzate.

Però mi serve una società registrata nella quale avere sviluppatori (dipendenti o free lancer), marketing, commerciale e un consiglio di amministrazione dove rappresentare i soci e gli eventuali finanziatori.

Con pochi click, rivolgendomi a società specializzate per la fornitura di servizi alle aziende – una sorta di commercialista on line ma più evoluto – registro la mia OÜ (osaühing). In pratica una SRL. La suddetta società mi fornisce anche un undirizzo fisico ed un responsabile locale nei confronti dello stato estone. Avrei anche potuto creare, e non è detto che lo farò in futuro, una MTU ossia una società senza scopo di lucro per proporre una mia ICO (Initial Coin Offering). Ossia una moneta digitale concepita da me e magari concorrente di bitcoin. La stessa Estonia infatti sta pensando ad una sua crypto. Con buona pace di Draghi.

Posso quindi decidere se versare il capitale sociale oppure farlo dopo.

Per quanto riguarda lo statuto, la società di servizi offre degli standard che posso rielaborare a mio piacimento per poi fare l’upload. Tutto qui. In poche ore e con una banale spesa che vale per un anno di servizi ho la mia società.

Solitamente in fondo alla pagina appaiono già i link alle banche per aprire il conto.

Ho scelto una a caso e dopo qualche altro click, i dati erano già inseriti, mi hanno chiesto quando potevo passare da loro. Sapevo già di questa cosa e quindi ho approfittato del primo week end di agosto per andare ad un bellissimo Electronic Music Fest.

Mi hanno accolto un venerdì pomeriggio. Ho solo dovuto inserire la mia sceda e-Residency e mi hanno ringraziato. Niente versamenti. Niente costi per il mantenimento del conto. In 5 minuti avevo fatto e dopo 2 minuti mi hanno richiamato confermando l’invio del loro kit comprensivo della mia carta di credito. Me l’hanno spedita in Italia senza costi via corriere espresso ma avrebbero potuto inviarmela in albergho entro la mattina successiva.

Tutto qui.

Anzi no. Se reinvesto ogni eventuale utile nell’azienda non pago nemmeno le tasse.

Insomma, ho registrato una società mentre ero seduto nel mio salotto di casa ed ho aperto un conto in banca mentro ero in un week end di vacanza.

Ma effettivamente tutto questo come può aiutare?

Se non lo avete ancora chiaro in mente vi faccio un esempio pratico. Ho conosciuto per caso due ragazzi e una ragazza neo diciottenni che vorrebbero sviluppare una app per il settore food. Premessa: non hanno alcuna intenzione di fare una app solo per il mercato italiano, loro mirano a creare una app che sia scricata in tutto il mondo. Erano in fila per spiegare il tutto ad un dipendente della regione che si occuperebbe di start up. Il tizio gli ha risposto che per avere 10.000 euro di fondi avrebbero dovuto fare un corso presso di loro di 200 ore ma che comunque avrebbero dovuto aspettare il nuovo bando la cui data di pubblicazione era incerta. Una parte consistente di quei fondi, poi, sarebbero dovuto essre destinati alla creazione di una srl.

Per meglio spiegarmi con il tempo in cui i tre avrebbero svolto il “corso di formazione” di 200 ore sarebbero trascorsi uno o due quadrimestri nei quali avrebbero capito se la loro app avrebbe avuto futuro oppure no, se si fossero messi a testa bassa a svilupparla. Inoltre ci sono cose che o le fai subito o non le fai più. O peggio lo vedi fare dagli altri.

Avendo sentito la conversazione ho parlato loro di e-Residency spiegando inoltre che se avessero trovato dei finanziatori – e ci possono essere addirittura uno zio o estranei che ti prestano i soldi – potevi inserirli nel board della società garantendo loro, per statuto, un introito economico se la società avesse fatto profitti.

Ho visto una luce riaccendersi nei loro occhi. Avrebbero potuto realizzare il loro sogno senza essere obbligati ad andare via dall’italia. Grazie Estonia.


Comunque per capire meglio cosa anima questo stupendo popolo a condividere con chiunque voglia la propria nazionalita vi invito a leggere il bellissimo articolo che Kaspar Korjus – Managind Director @ e-Residency ha scritto su come vede la vita di suo figlio Ruufus nato da poco nel nuovo mondo.

Allacciate le cinture perchè viaggerete nel futuro!

 

Articolo apparso precedentemente su: BitcoinExpert.it

Per ogni chiarimento/aiuto scrivete a info (at) Bitcoinexpert.it

 

Smart contract

IS THIS YELLOW LAMBO A LEMON CAR?

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Last friday I attended “The Future of Trust”, a panel discussion about BlockChain that was part of the Rome Startup Week 2018.

The panel was moderated by an dual American-Italian, Mr. Marcel Kaminsten an entrepreneur and the founder of MediaLabCBG a startup incubator backed by Temple University in Philadelphia and Rome. The four speakers on the panel covered several issues, basic BlockChain technology, smart contract technology with Ethereum and finally government and legal perspectives using blockchain.

The interest increased during and after Jacopo Pedretti’s speech, Ethereum Italia’s co-founder with his brother Leonardo in 2014.

In this days speaking about blockchain it’s like speaking about the power of Internet before Mosaic (and now we are in the App era!).

Pedretti explained what is blockchain, what is Ethereum and what is a smart contract.
Regarding smart contracts he tried to stress how to make use of them and how they can help our shape of future as consumers and citizens alike.
The public agreed and asked questions about the possibility to exclude lawyers or notaries from contracts even a smart one.

As the conference finished I moved to a next appointment. While I walked in a sunshine Rome I never stopped to think about conference’s title: “The Future of Trust“.
Meanwhile a magnificent yellow Lamborghini (an AVENTADOR S Roadster) passes roaring near me. Even if at a low speed his motor’s sound is unique.

Now I know. I want to buy myself a Lambo!

So I tried to buy a Lambo. and I found it.
A yellow Lambo at 98,000 euros. Ok, it’s not an Aventador S Roadste but is a Gallardo 5.0 Coupè. It’s not a new Lambo but a 2006 one. But, damn, it’s YELLOW Lambo!
Hey, wait a minute! Looking at information, here or from another site, they are the same. In the end they are poor, too basic. What are they telling us about trust?

Imagine that since the manufacturing of the Laborghini the factory adds the Lambo data into CarExchange.io
How does an Exchange work? When you make a deposit in an exchange you make a transaction who involve the blockchain. But until you buy and sell a *coin you don’t involve in any case the blockchain. Only when you make a withdraw it is recorded. In most of cases it’s for the car who had only one owner. Using a transaction – or a smart contract – in a blockchain for basic information as the Factory Information and the First&Only owner is insane expensive.
But what about a car who have changed different owner, used to ride at the top of power, low maintance and a serious accident involving the chassis?
Where all this information are? CarExchange.io!
Each time a mechanic changes the oil, wheels or pieces of motor’s component there is a change in this Lambo’s Smart Contract.
Every month the control unit makes a car’s report about the use of (km + speed + time). This information was added to the Lambo’s Smart Contract, and so on.
Ultimately, when you eventually buy a used car you’ll know if it’s the right price or not. Only after you purchase your next Lambo a transaction will reflect on the Lambo’s Smart Contract on the blockchain.

That’s it. No more lemon car! No more lawyer for speaking with a judge for a fraud.

Ps: while in mine regular car on my way home I can say: the only car is a RED one, others are only vehicles. Forza Ferrari! 😉

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Rassegna stampa/TECNOLOGIE DI BITCOIN E DELLE CRIPTOVALUTE

Google blocca (i suoi) Ads sulle ICO: un bene per Bitcoin & Co

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Come la maggior parte delle persone (compreso io) non ha esattamente idea di cosa esattamente studiasse l’appena defunto Dott. Hawking così non si comprende come l’annuncio di Google di bloccare i suoi annunci a pagamento sulle ICO sia solo un bene per bitcoin & Co.

Se per caso si è cliccato da qualche parte per leggere un articolo sulle ICO (Offerte iniziali di “nuove” Coin) ecco che Google ti ripropone con la sua invadenza ogni altra pubblicità in merito ad avvisi simili. Senza alcun filtro.

La paura di Google, come quella di Facebook, è quella di essere coinvolta in qualche operazione speculativa senza alcuna sottostruttura tecnologica che sostenga la ICO.

Quindi questo blocco farebbe soltanto del bene a bitcoin e alle altre cryptomonete.

Nel frattempo mi leggerò i libri del Dott. Hawking a partire da “Dal Big Bang ai buchi neri” e invito chiunque a studiare un po’ Bitcoin e la blockchain perché rimettere il genio nella lampada sarà impossibile.

Corso/TECNOLOGIE DI BITCOIN E DELLE CRIPTOVALUTE

CORSO DI “TECNOLOGIE DI BITCOIN E DELLE CRIPTOVALUTE” – W03

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WEEK 3
La meccanica di Bitcoin

Learn how the individual components of the Bitcoin protocol make the whole system tick: transactions, script, blocks, and the peer-to-peer network. Scopri in che modo i singoli componenti del protocollo Bitcoin fanno funzionare l’intero sistema: transazioni, script, blocchi e la rete peer-to-peer.

I docenti del corso:
Joseph Bonneau – Ricercatore postdottorato in Informatica presso la Princeton University;
Ed Felten – Professore a Princeton di Informatica e alla Woodrow Wilson School:
Arvind Narayanan – Professore di informatica presso la Princeton University;
Andrew Miller – Studente di dottorato in Informatica presso l’Università del Maryland.

Link al sito del Corso di “TECNOLOGIE DI BITCOIN E DELLE CRIPTOVALUTE” su Coursera

##DISCLAIMER##
Il corso è stato registrato nell’agosto del 2014. Ciò implica ovviamente l’impossibilità di argomentare o di includere nelle argomentazioni fatti e tecnologie accadute da allora fino ad oggi – compreso una maggiore diffusione mondiale del fenomeno Bit & Alt coin. purtuttavia il livello del corso resta alto vista l’enorme mancanza di un approccio scentifico a questo argomento nel panorama internazionale. Per seguire meglio il corso ho usato la trascrizione dello stesso in inglese e tramite il traduttore di Google l’ho tradotto a blocchi. Il testo di partenza era molto discorsivo visto che si accompagnava a delle lezioni video in cui si descrivevano delle slide. Questo ha ovviamente implicato una traduzione meccanica che non riesce a descrivere adeguatamente i vari concetti espressi, specialmente quando sono molto tecnici. A me serviva per capire il significato generale e solo (molto) parzialmente ho provveduto a correggere la parte in italiano. Chiunque sia interessato a migliorare il testo può fornire le modifiche usando la sezione commenti e indicando il numero del paragrafo. Grazie.

Banche & Bitcoin

Lettera aperta alla mia Banca su Bitcoin e Blockchain

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Gentile Direttore,
Questa non è una lettera facile da scrivere per me. Sono tuo cliente da oltre 20 anni. Mi hai fatto un prestito quando ho comprato la mia prima auto; mi hai aiutato a organizzare il mutuo quando ho comprato la mia prima casa, e mi hai persino aiutato a lanciare la mia prima attività. Abbiamo passato così tanto tempo insieme.
Ti dirò un piccolo segreto. Eri il primo! Non preoccuparti, so che non era così per te. Penso che questo sia il motivo per cui questa relazione significa molto più per me che per te.

Potresti non aver notato che la nostra relazione è cambiata, con i tuoi colleghi sei stato tanto impegnato dalla grande crisi finanziaria e stiamo facendo meno cose insieme. Ho ottenuto il mio ultimo prestito da una finanziaria perché avevano un tasso migliore e il mio ultimo mutuo da un’altra. In questi giorni ti sto solo usando per tenere i miei soldi e pagare le mie bollette.
Stiamo vivendo uno stanco tran tran e sono preoccupato che se non parliamo potremmo dover separarci.

Recentemente ho frequento questo nuovo amico chiamato Bitcoin; un tipo di criptovaluta, lo chiamo Crypto, e probabilmente ne hai sentito parlare. È nuovo e stimolante, e mi piacerebbe fartelo conoscere. Vorrei che tu facessi parte della nostra relazione.

So di non essere né un direttore di banca né un economista e tu hai tutti questi argomenti sul perché Crypto fallirà, ma io sono uno che usa Crypto nella mia vita quotidiana e so che questo sarà un bisogno sempre più grande per me, e vorrei che condividessimo questa esperienza.
So che sei spaventato o forse non lo capisci. Forse pensi che Bitcoin sia uno schema Ponzi e chiunque lo comprerà lo farà solo per guadagnare un soldo. Certo, alcuni di noi lo fanno, come quando alcuni di noi hanno acquistato azioni durante il boom delle Dot Com e hanno perso denaro quando tutto è scoppiato. Ma guarda cosa è successo dopo, abbiamo ottenuto alcune delle aziende più significative al mondo: Amazon, Google e Facebook.
Guarda le altre cose interessanti che sono successe; Apple ha creato questi fantastici telefoni che fanno tante cose interessanti con Internet. Questi dispositivi fanno molto di più che effettuare chiamate; ci permettono di leggere libri, accedere a milioni di canzoni, tracciare il nostro esercizi fisici e persino incontrare l’anima gemella.

Penso che sarai d’accordo sul fatto che Internet sia piuttosto interessante e che la bolla Dot Com abbia portato molti capitali e sviluppatori sul mercato per capire come possiamo usarli al meglio.

Ebbene Crypto sta facendo la stessa cosa; potresti vederlo come una bolla o sentire i commentatori finanziari che dicono che è così, ma una bolla non è una brutta cosa. Potresti sentire tutte queste storie di truffe e hackeraggio, ma questa bolla porta anche il capitale, le persone intelligenti e gli sviluppatori in Crypto che guidano l’innovazione. E non ascoltare Bill Gates, anche i terroristi usano Windows e, ti dirò, un giovane Bill Gates starebbe lavorando sulla blockchain.

So che hai sentito parlare della blockchain, hai sentito che può fare cose davvero interessanti, vero? Ma ti stai chiedendo se abbiamo bisogno di Bitcoin, ma è a causa di Bitcoin che abbiamo la blockchain. Siamo piuttosto fedeli a questo, quindi non puoi avere l’una senza l’altro.

Ti starai chiedendo perché amiamo Crypto? In primo luogo, lo confesso, alcuni di noi ci hanno ricavato un sacco di soldi e mentirei se dicessi che questo non è un fattore significativo. Prevediamo anche di ricavarne dei profitti in futuro, possiamo vedere come Bitcoin sta cambiando il mondo, quindi alcuni di noi continueranno a investirci sopra. Noi abbiamo bisogno di valute globali e non ci fidiamo di nessun organismo centralizzato, e poiché Bitcoin è decentralizzato, ha risolto questa necessità.

Oggigiorno non ha molto senso lasciare tutti i nostri soldi con te; sì, ci hai dato un po’di interessi, ma ora sono praticamente inesistenti. Non pensate che non abbiamo notato che prestate ancora i nostri soldi agli altri per fare profitto, non ci importa, ma state condividendo questi profitti con noi? No!

Ci sono anche altri motivi per cui ci piace. Vedi, ha una cosa chiamata “resistenza alla censura”, ciò significa che possiamo spenderlo/trasferirlo senza dover darvene ragione, basta solo fare una transazione. Fine. E questo è molto interessante. Recentemente, quando ho ritirato 2.000 euro dalla banca, mi hai chiesto a cosa servissero. Ficcanaso! Non avevo capito che dovevo dare spiegazioni e non penso che l’impiegato di banca abbia capito la battuta quando ho detto che sono uno spacciatore di droga.

Un’altra cosa: l’invio di denaro con Crypto è che è abbastanza, dannatamente, veloce. Qualcosa che voi non avete ancora capito. Apprezzo molto il duro lavoro che ci hai messo nel fornirmi l’Internet banking, è piuttosto interessante. Mi piace anche la mia app mobile, ma guardiamo la realtà, Amazon può inviarmi un pacco attraverso l’Atlantico con un aereo più velocemente di quanto possa inviare denaro su Internet. Voglio dire, dai, so che non spedisci fisicamente le mie banconote, tutto quello che fai è aggiornare un database ma devo aspettare giorni e in più mi addebiti dei costi!?!

L’altra cosa con Crypto è che possiamo tenerlo noi stessi. So che dovremmo fidarci di te, ma in questo momento, garantisci di proteggere solo 100.000 euro. Sì, questo è probabilmente più di quanto la maggior parte di noi abbia, ma non abbiamo il diritto che siano protetti TUTTI i soldi duramente ci siamo guadagnati?

Potresti rispondere che un problema con le banche sia alquanto improbabile, ma i nostri amici in Grecia e a Cipro potrebbero dissentire perché hai iniziato a rubare i loro soldi per pagare la cattiva gestione da parte dei loro governi nelle rispettive economie. E dubito che i nostri amici in posti come lo Zimbabwe o il Venezuela abbiano alcuna protezione.

Inoltre, durante la crisi finanziaria, quando voi ragazzi giocavate alla lotteria con quelle cose divertenti chiamate “derivati”, alcuni di voi erano quasi spariti. Solo quando il governo è intervenuto siamo stati salvati. Tempi duri giusto? Devi scusarci se non ci fidiamo di te al 100%.

Sai che recentemente ho iniziato a “minare” Bitcoin perché te ne ho parlato, ho passato tre ore in uno dei tuoi uffici a compilare tutte quei moduli e ho dovuto aspettare una settimana per prendere una decisione, ti dirò di più su questo in un attimo. Quando ho comprato l’attrezzatura mineraria, è costata 70.000 euro, dopo aver inviato la criptovaluta, ho avuto conferma in meno di 10 minuti e mi è costato meno di 1 euro. Non ho idea di come avrei potuto mandare quel denaro in Cina tramite te; Mi sarebbe toccato almeno un incontro, molti documenti e un interrogatorio, e chissà quanto mi avresti fatto pagare.

Ricordi che un momento fa ho menzionato il conto in banca che ho provato ad aprire? Hai detto di no. Ho provato anche con un paio di tuoi amici, e anche loro hanno detto di no. Hanno detto che non riescono a vedere da dove provengano questi soldi e se io lo stia riciclando. Un’accusa fantasiosa, soprattutto perché posseggo diverse aziende e non ho mai commesso alcun crimine. Inoltre, se guardi bene, devi essere abbastanza stupido da usare Bitcoin per i crimini, è abbastanza facile rintracciare dove vanno i soldi.

Probabilmente pensi che questa non sia ancora una minaccia, come quando molti pensavano che l’alto prezzo dei CD ne giustificasse la qualità mentre alcuni usavano già l’mp3 e lo streaming. Poi però sono arrivati gli iPod e Spotify e cosa è successo ai negozi di CD? E ai negozi sotto casa che per forza ti dovevano vendere quello che avevano mentre ora tutti usano Amazon Prime? Molte imprese si sono scavate la tomba perché non sono riuscite a innovarsi.

L’infrastruttura sta cambiando, i commercianti stanno mettendo a punto le soluzioni Crypto e tra non molto vedrai “Pay With Bitcoin” tanto quanto vedi “Pay With Paypal”. C’è voluto del tempo per Paypal, è stato un po’ faticoso all’inizio, ma hanno perseverato, e ora molti di noi la usano. Perché? Bene, si tratta di questa cosa chiamata facilità d’uso, creare un account su ogni sito Web e inserire i dettagli della tua carta è un duro lavoro. Un accesso con PayPal è molto più semplice.

Quindi, se non stiamo mettendo i nostri soldi da te e non stiamo usando le nostre carte di debito e di credito, allora perché abbiamo bisogno di te? Tutto il resto che possiamo acquistare sul mercato aperto, non c’è lealtà per mutui e prestiti, li otterremo da chiunque offra la migliore tariffa, che potrebbe non essere nemmeno un’altra banca, potrebbe essere una finanziaria o le Poste. Non ci interessa; vogliamo solo le migliori tariffe.

Ti stai facendo il quadro della situazione?

Tutti questi anni di non modernizzazione, pensando che non ci sia alcuna minaccia per il tuo sistema, non è vero, Giusto? Il nostro eroe, il signor Satoshi Nakamoto ha messo della sabbia nei vostri motori. Dovresti cercarlo su Google, ma non tanto su di lui – su chi è o chi non è – piuttosto su quello che ci ha lasciato in eredità.

Io stesso uso Crypto da un po’ di tempo, e quello che ho notato è che ci sono molti giovani entusiasti. Le stesse persone che non comprano CD perché possono semplicemente chiedere ad Alexa di suonare una canzone, le stesse persone che non vogliono la TV perché trovano ciò che vogliono su YouTube. Non hanno alcun interesse per il complicato mercato azionario, e sono cresciuti usando le valute virtuali quando giocavano ai videogiochi. Certo, le tue nonne e nonni probabilmente verranno ancora in banca per parlare con te, ma che dire di questi ragazzi e ragazze più giovani? Devi aver notato alcune nuove banche moderne su Internet che i giovani amano, qualcuna ha persino aggiunto le Cryptocurrency per comprare e vendere.

Quindi secondo me, hai delle scelte, due: Ignorarlo, ma alla fine ti costerà molto di più adeguarti quando sarà diffuso o Adottarlo prima che i tuoi clienti inizino ad andare altrove e avrai meno denaro da prestare.

Vogliamo Crypto e abbiamo bisogno di servizi bancari. Non preoccuparti; Crypto non sostituirà il denaro fiat (apparentemente questo è ciò che € e $ sono, denaro legale, l’ho scoperto solo di recente). So che ci sono alcuni libertari che dicono che il Bitcoin sostituirà il denaro, ma so anche che i governi non lo permetteranno. Guardate l’America, avete visto la testimonianza al Senato sulle valute virtuali? No? Penso che dovresti guardarlo, specialmente questo tizio, Christopher Giancarlo, ci piace, ci capisce, comunque, se l’America lo vuole, allora il mondo intero lo vorrà a un certo punto. Anche la Cina!

Il rapporto sarà simbiotico, useremo le nostre sterline e dollari per alcune cose e il nostro Crypto per gli altri, e probabilmente faremo cassa con chiunque lo faccia in modo più semplice. Vedi, al momento, non stai semplificando le operazioni bancarie, le stai facendo diventare pallose. Di recente, mi hai addebitato 50 euro per aver superato il mio scoperto in un conto, anche se un altro era in eccedenza. Sì! Quindi, anche se non ho avuto alcun debito con te, mi hai comunque incriminato, questo comportamento mi fa pensare che tu sia un deficiente.
L’unica ragione per cui non ho cambiato banca è che sono così occupato che non ho il tempo di spostare tutti gli addebiti diretti e le altre cose che ho bisogno di spostare. Lo farò, è sulla mia lista delle cose da fare. Quindi hai un po’ di tempo ma non molto.

Il mio consiglio è questo, vai e apri un account Coinbase, non sono una banca, ma ci assomigliano un po’. Dai un’occhiata là dentro, vedrai che ti danno un conto per euro, dollari e sterline e conti anche per Bitcoin, Litecoin ed Ethereum. Tutti insieme, una grande, felice famiglia finanziaria.
Fai clic sugli account e puoi vedere che puoi inviare e ricevere Crypto come puoi fare con una banca, ma ricorda quello che ho detto prima su velocità e costi. I fiat servono solo per comprare Crypto, quindi non sono ancora una minaccia per te, ma potrebbe esserlo in futuro?
Inoltre, dai un’occhiata alla sezione “conti”, è un po’ come un conto di risparmio, anche se come te, non danno alcun interesse. Ma cosa succederebbe se Coinbase facesse mutui e prestiti e usasse Crypto, beh allora forse avremmo avuto un certo interesse. Non preoccuparti; probabilmente non lo faranno e molti di noi non tengono molti Crypto su Coinbase, solo un po’; Tengo i miei su qualcosa chiamato “portafoglio hardware”, sepolto in un bunker sotterraneo, con un fossato, guardie armate e alligatori. Imparerai molto sulla sicurezza e molto rapidamente quando ti metti in questa situazione.

Quindi, Coinbase, è proprio bello?

Sarebbe davvero bello, se effettuando l’accesso al mio conto bancario avessi un account Bitcoin accanto al mio attuale e ai risparmi. Probabilmente potresti comunque darmi commissioni migliori rispetto a Coinbase. Sicuramente comprerei e manterrei un po’ di Crypto con te perché prendere i miei soldi dalla mia banca per darli a Coinbase è un po’ un dolore. Inoltre, penso che sarà molto più semplice aggiungere un portafoglio Bitcoin rispetto a Coinbase fornire servizi bancari. Per essere onesti, non penso che offriranno mai servizi bancari, ma credo che una grande banca li comprerà un giorno. Probabilmente per petamilioni.

Tutto questo ha senso?

Vedi, Crypto non sta andando via e non puoi annullare la blockchain, e non puoi separarla da Bitcoin. Ti garantisco che se non lo stai guardando, allora i tuoi concorrenti lo stanno facendo. Perché aspettare? Perché non fare tendenza? Perché non essere una banca innovativa e alla moda con Crypto? Non perderai alcun cliente facendolo, ma ne acquisirai di nuovi.

So che questo è spaventoso ma dai, Internet è stato spaventoso e tu ti sei adattato, hai finalmente capito il web e il mobile banking. Non pensi che sia più spaventoso ignorare le criptovalute e rischiare di essere lasciato indietro?

Con affetto.

Lanfranco Finucci
by BitcoinExpert

Corso/TECNOLOGIE DI BITCOIN E DELLE CRIPTOVALUTE

CORSO DI “TECNOLOGIE DI BITCOIN E DELLE CRIPTOVALUTE” – W02

Posted by Lan on

WEEK 2
Come Bitcoin realizza la Decentralizzazione

Learn Bitcoin’s consensus mechanism and reason about its security. Appreciate how security comes from a combination of technical methods and clever incentive engineering. Imparare il meccanismo di consenso di Bitcoin e la ragione sulla sua sicurezza. Apprezzare il modo in cui la sicurezza deriva da una combinazione di metodi tecnici e ingegnerizzazione intelligente degli incentivi.

I docenti del corso:
Joseph Bonneau – Ricercatore postdottorato in Informatica presso la Princeton University;
Ed Felten – Professore a Princeton di Informatica e alla Woodrow Wilson School:
Arvind Narayanan – Professore di informatica presso la Princeton University;
Andrew Miller – Studente di dottorato in Informatica presso l’Università del Maryland.

Link al sito del Corso di “TECNOLOGIE DI BITCOIN E DELLE CRIPTOVALUTE” su Coursera

##DISCLAIMER##
Il corso è stato registrato nell’agosto del 2014. Ciò implica ovviamente l’impossibilità di argomentare o di includere nelle argomentazioni fatti e tecnologie accadute da allora fino ad oggi – compreso una maggiore diffusione mondiale del fenomeno Bit & Alt coin. purtuttavia il livello del corso resta alto vista l’enorme mancanza di un approccio scentifico a questo argomento nel panorama internazionale. Per seguire meglio il corso ho usato la trascrizione dello stesso in inglese e tramite il traduttore di Google l’ho tradotto a blocchi. Il testo di partenza era molto discorsivo visto che si accompagnava a delle lezioni video in cui si descrivevano delle slide. Questo ha ovviamente implicato una traduzione meccanica che non riesce a descrivere adeguatamente i vari concetti espressi, specialmente quando sono molto tecnici. A me serviva per capire il significato generale e solo (molto) parzialmente ho provveduto a correggere la parte in italiano. Chiunque sia interessato a migliorare il testo può fornire le modifiche usando la sezione commenti e indicando il numero del paragrafo. Grazie.

Rassegna stampa

UE: NIENTE LACCI PER BITCOIN

Posted by Lan on

La Commissione europea ha deciso di non intervenire sui bitcoin (anche se loro adoperano la B maiuscola) per tutto il 2019 rimandando la discussione al G20 di luglio.

I lacci della burocrazia UE sono rinomati per asfissiare qualsiasi cosa tocchino ma la decisione emersa dal primo tavolo tra la Commissione europea, i regolatori, i supervisori e gli esperti del settore presa oggi a Bruxelles va verso una sospensione di giudizio in attesa di capire cosa si intende fare a livello globale visto che alcuni paesi asiatici hanno abbaiato in merito all’addivenire ad un quasi totale controllo centrale (di una tecnologia nata per essere decentrata!!!). (NDR)
Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha comunque assicurato che la Ue ”continuerà a monitorare questi mercati con gli altri ‘stakeholder’ sia a livello europeo che a livello internazionale. Siamo pronti ad agire sulla base della valutazione dei rischi e delle opportunità”.
Attualmente il “settore” costituisce il 4-5% dell’insieme degli scambi in euro.
Ovvie le conclusioni del tavolo quando si è trattato di giudicare la tecnologia blockchain: “è promettente per i mercati finanziari. Per restare competitiva l’Europa deve incorporare questa innovazione”. Dove non si sa!! (NDR)
Altrettanto ovvia la conclusione in merito al fatto che “i cripto-asset presentano dei rischi relativi al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite e al finanziamento delle attività illegali (terrorismo compreso). Ecco il motivo per cui la Commissione ha proposto che gli scambi in monete virtuali e i fornitori di wallet siano soggetti alla direttiva sul riciclaggio sulla quale è stato raggiunto un accordo tra i co-legislatori europei”. Che poi i ledger siano pubblici ha poca importanza per l’UE (NDR)
Tutto questo mentre il bitcoin in circa 40 minuti ha guadagnato quasi 600 dollari.

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Il Dittatore Maduro annucia l’ICO di Petro: Disgusto o Giubilo?

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DISCLAIMER: ho avuto zii e zie che in gioventù sono emigrati in Venezuela tornando poi in Italia con alterne fortune ma comunque col ricordo delle enormi potenzialità di quel Paese. Ora ho amici che sono costretti, in tarda età, a svegliarsi all’alba e fare la ronda intorno al proprio negozio prima di aprirlo per il timore di essere assaliti a scopo di sequestro nonostante il negozio sia quasi vuoto di mercanzie. E che non possono tornarsene definitivamente in Italia perchè dovrebbero abbandonare tutto il frutto di decenni di duro lavoro che al momento no ha alcn valore di mercato perchè nessuno ha soldi.

Il presidente-dittatore venezuelano Nicolás Maduro – caudillo di Chavez – ha abbracciato la moda degli ICO (Initial Coin Offering) ed ha messo in prevendita il Petro definendolo “El criptoactivo (cripto-asset) de la República Bolivariana de Venezuela“.

Nel tentativo di schivare almeno in parte le sanzioni e gli embarghi finanziari internazionali, il Petro sarà garantito “dalle risorse minerarie” del Paese, cioè da petrolio, olio, gas e diamanti, come spiegò settimane fa il presidente Maduro, e come si legge nel white paper (in spagnolo) e (in inglese) sul sito ufficiale della moneta.

In un Paese dove una dilaniante crisi – così come espressamente dichiarato nella presentazione – sta mettendo alla fame la quasi intera popolazione e dove l’inflazione erode giornalmente il magro salario di chi è costretto a poter comperare solo quello prestabilito dalla tessera settimanale può sembrare assurdo usare le proprie risorse naturale per finanziare una criptovaluta che ovviamente non verrà riconosciuta da alcun stato nazionalista.

Il tutto poi appare ancora più scioccante se si tiene conto del fatto che in Venezuela minare bitcoin è reato.

Eppure, a ben vedere, per la popolazione venezuelana avere una valuta “alternativa” che non si debba comperare alla borsa nera, come quotidianamente accade ogni giorno, potrebbe essere un modo per garantirsi una capacità di acquisto che a tutt’oggi non è nelle loro possibilità.

Ovviamente si dovranno fidare di Maduro e questo è più difficile che beccare il nounce solo con carta e matita 😉

 

Rassegna stampa

Quanto costa produrre un bitcoin

Posted by Lan on

Quanto costa produrre un bitcoin
La Elite fixtures ha stimato quanto costano le ore di utilizzo dei server necessari alla produzione di un bitcoin in oltre 100 Paesi. La vera differenza è il prezzo dell’elettricità: si passa da 531 dollari dal Venezuela ai 26.170 della Corea del Sud. Per USA e Russia il prezzo di produzione è simile (4.700 dollari circa). In Europa più conveniente è la Francia (7.930 dollari) contro gli oltre 14.000 della germania. Per l’Italia 10.310 dollari.